__ _| \/ | | | |_ _/ _ \ / _ \
/ _` | |\/| | | | | | || | | | | | |
| (_| | | | | |_| | | || |_| | |_| |
\__, |_| |_|\___/ |_| \___/ \___/ 0.1
|___/
gMUTOO è un elegante launcher/stopper/monitor di servizi che risiede
nel tray del window manager. E' stato pensato principalmente per l'avvio
di demoni (httpd, ftpd, sshd e così via), ma può essere usato per
avviare/stoppare qualsiasi programma.
Per ciascuna voce del suo menù di lancio, è possibile specificare un file
da monitorare (solitamente un file PID). Lo stato di questo file
(esiste/non esiste) è monitorato con Gamin (una re-implementazione di FAM);
i cambiamenti nello stato del file influenzano il comportamento di gMUTOO,
che mostra lo stato del servizio e permette di avviarlo rapidamente se lo
stato è 'off' o di stopparlo se lo stato è 'on'.
gMUTOO può essere compilato anche senza supporto Gamin, ma in tal caso il monitoraggio dei file non sarà disponibile (per ciascuna voce del menu, gMUTOO mostrerà quindi pulsanti di start/stop in modo che l'utente possa decidere se un servizio debba essere avviato o stoppato).
Scritto e mantenuto da Giacomo Lozito,
rilasciato in licenza GNU General Public License v2.
p.s.
ti stai chiedendo cosa significa gMUTOO?
gtk Monitor Ultra-TOOl, o gtk MUltipurpose TOOl, o
gtk Most Useless TOOl. Decidi tu :)
L'unica certezza è il modo in cui si pronuncia (g-mutù).
INSTALLAZIONE
L'installazione è piuttosto semplice:
configure
make
make install
Esistono altre opzioni di configurazione, come --prefix per installare in una locazione diversa. Mediante --help è possibile elencare tutte le opzioni di configurazione disponibili.
Vale la pena citare --disable-monitor (per disabilitare il supporto Gamin) e --enable-debug (per avere utili messaggi di debug).
Dipendenze richieste:
GTK >= 2.6, Glib >= 2.6,
Gamin >= 0.1.7 (a meno che non sia specificato --disable-monitor)
MODALITA' D'USO
gMUTOO risiede nel tray del window manager. Cliccando col tasto sinistro del mouse sulla sua icona, si aprirà il suo menu principale. La prima volta che lo apri, sarà ovviamente vuoto (privo di servizi definiti dall'utente). Cliccando col tasto destro del mouse si aprirà il menu di configurazione. Nella finestra di configurazione potrai aggiungere servizi/applicazioni che dovranno essere avviati/stoppati/monitorati. Per ciascun servizio potrai specificare il nome (obbligatorio), una breve descrizione (opzionale), un comando che sarà usato per avviare il servizio (opzionale ma ovviamente raccomandato), un comando che sarà usato per stoppare il sevizio (opzionale), un file che sarà monitorato per controllare se il servizio sia attivo (opzionale), un file immagine che sarà mostrato nel menu principale (opzionale; può essere di qualsiasi dimensione, sarà automaticamente ridimensionato a 32x32 nel menu di gMUTOO). Ricorda che DEVI usare path assoluti per i nomi di file (quindi ciò che scrivi nei campi cmdstart/cmdstop/monitoredfile/iconfile deve essere specificato con un percorso assoluto).
Dopo aver compilato i vari campi, puoi abilitare la nuova voce nel menu cliccando sul checkbox a sinistra dell'icona/nome del servizio. Le voci disabilitate non verranno mostrate nel menu (ma saranno comunque mantenute nella lista, in caso tu voglia usarle successivamente). Se desideri abilitare il monitor di file per una voce, attiva il checkbox a destra dell'icona/nome del servizio.
Una volta completata la tua lista di servizi, premi OK per confermare le modifiche. Il menu principale di gMUTOO ora mostrerà i tuoi servizi.
ESEMPI DI SERVIZI
Ecco un paio di situazioni in cui personalmente trovo gMUTOO utile. (i percorsi delle applicazioni naturalmente possono essere diversi per te)
- lanciare lighttpd (come utente, senza necessità di permessi di root) cmdstart: /usr/sbin/lighttpd -f /path/to/lighttpd/lighttpd.conf cmdstop: /bin/killall lighttpd mon.file:/path/to/lighttpd/lighttpd.pid ...
- lanciare openssh su Slackware (come utente root) cmdstart: /opt/kde/bin/kdesu "sh /etc/rc.d/rc.sshd start" cmdstop: /opt/kde/bin/kdesu "sh /etc/rc.d/rc.sshd stop" mon.file:/var/run/sshd.pid ...
Come puoi notare, quando è richiesto l'accesso root, l'idea migliore è sfruttare un su-tool messo a disposizione dal tuo window manager (sia KDE che GNOME ne hanno uno) nei campi dei comandi. Puoi usare anche sudo, o specificare un binario suid root (ma l'ultima opzione ha implicazioni riguardanti la sicurezza, quindi non procedere in tal senso se non sai esattamente cosa stai facendo).
DEBUG
gMUTOO è stato scritto da zero e questa è una delle prime versioni. Se dovessi sperimentare un comportamento errato, avvia il programma da console in modo che possano essere mostrati eventuali messaggi d'errore. Inoltre, utili messaggi di debug (particolarmente importanti per effettuare un bugreport all'autore) verranno visualizzati compilando gMUTOO con --enable-debug .
Have fun!
